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Visualizzazione dei post con l'etichetta psicoterapia cagliari

Quando ciò che ci irrita negli altri parla di noi

 Lo specchio dell’altro: proiezione, Ombra e autoconsapevolezza nella psicologia analitica di Carl Gustav Jung   Nella tradizione della psicologia analitica, uno dei temi più rilevanti riguarda il rapporto tra percezione dell’altro e conoscenza di sé. L’idea, spesso divulgata nella formula secondo cui ciò che ci irrita negli altri può condurci a una maggiore consapevolezza personale, non rappresenta una semplice massima morale, bensì un principio clinico e teorico profondamente radicato nell’opera junghiana. Essa si colloca all’interno della riflessione sul funzionamento della psiche inconscia, sul meccanismo della proiezione e sul processo di integrazione dell’Ombra. Comprendere questo principio implica, pertanto, affrontare questioni fondamentali relative alla formazione dell’identità, alla regolazione affettiva e alla trasformazione psicologica. Il meccanismo della proiezione nella teoria junghiana Nel pensiero di Jung, la proiezione costituisce un processo strutturale de...

Le personalità controllanti: come riconoscerle. A volte il vero cambiamento inizia quando si smette di stringere… e si impara finalmente a lasciare andare.

                                    " Le persone che sentono il bisogno di controllare gli altri,  non hanno il controllo di se stesse" Il maniaco del controllo è una persona che sente il bisogno ossessivo di esercitare il controllo su se stessa e sugli altri e di assumere il comando in qualsiasi situazione. L’atteggiamento “controllante” maniacale caratterizza diverse strutture di personalità variamente patologiche, e determina generalmente comportamenti estremi che possono deteriorare le relazioni. Spesso gli uomini e le donne con un elevato bisogno di controllo rispondono alle caratteristiche della personalità ossessiva e narcisistica, sono frequentemente arrabbiati (palesemente irascibili oppure più celatamente passivo-aggressivi), fobici, o soffrono di disturbi dell’umore. Queste persone hanno bisogno del “controllo” perché senza di esso generalmente si sentono invase dalla paura che le c...

La lezione di Freud: non siamo padroni in casa nostra

  LA LEZIONE DI FREUD: NON SIAMO PADRONI "IN CASA NOSTRA" Se c’è una sola, vera, irriducibile lezione che Sigmund Freud ha consegnato alla cultura occidentale, non è l’Edipo, non è la sessualità infantile, non è il lettino né l’interpretazione dei sogni. È qualcosa di molto più scomodo, radicale e ancora oggi destabilizzante:  l’essere umano non coincide con ciò che pensa di essere. Freud ha incrinato per sempre l’idea illuministica di un soggetto trasparente a se stesso, razionale, padrone delle proprie intenzioni. Dopo Copernico, che ci ha tolto dal centro dell’universo, e Darwin, che ci ha tolto dal trono della creazione, Freud ha compiuto la terza ferita narcisistica:  ci ha tolto il controllo della nostra stessa mente. L’inconscio: non un luogo oscuro, ma una logica altra L’inconscio freudiano non è un “magazzino di traumi” né un contenitore di istinti primitivi. È, prima di tutto,  una forma di funzionamento psichico . Una logica diversa da quella della coscien...