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Le origini psicodinamiche della personalità narcisistica: tra fragilità del Sé, difese e relazioni precoci

Dietro la grandiosità e il bisogno di ammirazione, la trama invisibile di una fragilità antica: le radici profonde del Sé narcisistico   Negli ultimi anni il termine narcisismo è entrato stabilmente nel linguaggio quotidiano, spesso utilizzato per descrivere persone egocentriche, manipolative o eccessivamente concentrate su sé stesse. Tuttavia, nella prospettiva psicodinamica, la personalità narcisistica è un fenomeno molto più complesso e stratificato rispetto a queste semplificazioni. Dietro l’immagine di sicurezza, fascino o superiorità che il soggetto può mostrare, la clinica individua frequentemente una struttura interna fragile, attraversata da vulnerabilità profonde, difficoltà relazionali e un costante bisogno di proteggersi da vissuti di vergogna, vuoto e dipendenza emotiva. Le principali teorie psicodinamiche hanno cercato di comprendere come si sviluppi questa organizzazione di personalità, ponendo l’accento sulle prime relazioni affettive, sulla costruzione del Sé e ...
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La Reciprocità nelle Relazioni Umane: Il Cuore della Comunicazione e del Benessere Psicologico

Quando dare e ricevere tornano in equilibrio: la reciprocità come fondamento di fiducia, legame e trasformazione emotiva     La reciprocità è quel meccanismo invisibile ma potente che rende le relazioni umane autentiche e soddisfacenti. Immaginala come uno scambio equo di doni: se dai fiducia, ne ricevi in cambio; se offri ascolto, ottieni empatia. In psicologia, non è solo un'abitudine sociale, ma un pilastro del benessere emotivo. Questo articolo esplora il suo ruolo nella comunicazione, la sua importanza nelle relazioni e le implicazioni per la psicoterapia, con un approccio accessibile ma fondato su evidenze scientifiche. Cos'è la Reciprocità nel Processo Comunicativo? La reciprocità comunicativa si basa sul principio di "dare e avere" simmetrico. Deriva dalla norma della reciprocità, studiata da Robert Cialdini nei suoi lavori sulla persuasione, dove si osserva che le persone tendono a restituire favori ricevuti. Nella conversazione quotidiana, si ma...

Quando il trauma cambia la mente: differenze tra disturbo post traumatico da stress (PTSD) semplice e complesso

Quando il trauma è una ferita da elaborare e quando diventa l’architettura invisibile della personalità Dal trauma come evento al trauma come struttura della personalità Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) rappresenta una delle condizioni psicopatologiche più studiate nella clinica contemporanea. Tuttavia, negli ultimi decenni, l’osservazione clinica e la ricerca hanno portato a distinguere, accanto alla forma “classica”, una configurazione più articolata e pervasiva: il Disturbo Post-Traumatico da Stress Complesso (C-PTSD) , formalizzato nell’ICD-11. Questa distinzione non è meramente descrittiva, ma implica una differenza sostanziale nel modo in cui il trauma si inscrive nella vita psichica: come evento disorganizzante in un Sé strutturato , nel PTSD, oppure come matrice organizzativa dello sviluppo psichico , nel C-PTSD. Eziologia del trauma: evento singolo versus esperienza prolungata Nel PTSD “semplice”, il trauma è generalmente riconducibile a un evento acuto, circo...

Ripetere il dolore: il paradosso della psiche

  Dalla coazione a ripetere alla pulsione di morte: il contributo rivoluzionario di Freud   Nel panorama della teoria psicoanalitica, l’opera Al di là del principio del piacere di Sigmund Freud rappresenta una svolta concettuale di straordinaria portata. In essa, Freud mette in discussione uno dei capisaldi della sua prima metapsicologia : l’idea che l’apparato psichico sia regolato principalmente dal principio di piacere , ovvero dalla tendenza a evitare il dispiacere e a ricercare stati di soddisfazione . L’osservazione clinica, tuttavia, conduce Freud a confrontarsi con fenomeni che sembrano contraddire questa impostazione. Pazienti che rivivono esperienze traumatiche nei sogni, individui che reiterano scelte relazionali dolorose, soggetti che si espongono ripetutamente a situazioni di sofferenza : tutto ciò suggerisce che la psiche non sia guidata esclusivamente dalla ricerca del piacere. È proprio a partire da questa tensione teorica che emerge il concetto di coazione ...

Il linguaggio nascosto dei sogni

 Dalla psicoanalisi alle neuroscienze: come i sogni rivelano, organizzano e trasformano la nostra esperienza interiore in psicoterapia Il sogno rappresenta da sempre uno dei fenomeni più enigmatici e affascinanti della vita psichica. In ambito psicoterapeutico, esso non è semplicemente un prodotto del sonno, ma una forma di esperienza mentale dotata di significato, capace di rivelare aspetti profondi del funzionamento psicologico dell’individuo. Nel corso della storia della psicologia, il sogno è stato interpretato in modi differenti: come espressione mascherata di desideri inconsci, come linguaggio simbolico dell’inconscio collettivo, oppure come processo neurocognitivo legato alla regolazione emotiva e alla memoria. Al di là delle differenze teoriche, ciò che accomuna questi approcci è il riconoscimento del sogno come uno spazio privilegiato di accesso al mondo interno del paziente. In psicoterapia, lavorare sui sogni significa entrare in contatto con modalità di pensiero ed esp...

Depersonalizzazione e Derealizzazione: Quando Sé e Realtà Sembrano Estranei

 Scopri come riconoscere questi stati dissociativi, le differenze tra essi e l’importanza del lavoro psicoterapeutico per ritrovare contatto con te stesso e il mondo La percezione del sé e del mondo circostante è alla base della nostra esperienza quotidiana. Tuttavia, in alcune circostanze, questa percezione può risultare alterata, dando luogo a fenomeni noti come depersonalizzazione e derealizzazione . Questi stati psicologici, pur spesso transitori, possono diventare persistenti e fonte di notevole disagio. Comprendere le loro caratteristiche, origini e implicazioni cliniche è fondamentale per la psicologia, la psichiatria e per l’intervento terapeutico. Depersonalizzazione: definizione e contesto La depersonalizzazione è definita come una sensazione di distacco o estraneità da sé stessi, dai propri pensieri, emozioni o corpo. La persona può sperimentare: Sentirsi osservatori esterni delle proprie azioni. Percepire il proprio corpo o le proprie sensazioni come artificiali,...