🌿 Settembre: si riparte. E anche la mente ha bisogno del suo tempo. Il 14 settembre ha qualcosa di particolare: l’estate lentamente si allontana, le giornate riprendono il loro ritmo, le scuole riaprono, il lavoro torna a pieno regime, gli impegni si moltiplicano e, quasi senza accorgercene, il mondo torna a muoversi . Ma dopo una pausa non sempre è facile ripartire. A volte ci portiamo dietro stanchezza, preoccupazioni, difficoltà relazionali o pensieri che durante l’estate abbiamo semplicemente messo in secondo piano. E proprio questo può essere un buon momento per fermarsi un attimo e chiedersi: come sto davvero? Di cosa avrei bisogno per stare meglio? La psicoterapia non è soltanto un intervento quando qualcosa “non funziona”. Può essere anche uno spazio per comprendere meglio se stessi, affrontare un passaggio della vita, migliorare le proprie relazioni, ritrovare equilibrio e costruire con maggiore consapevolezza il cambiamento che desideriamo. Ascolto, comprensione, cresci...
Transfert negativo in psicoterapia: quando la crisi diventa un'opportunità di cambiamento Nella pratica clinica esistono momenti che possono apparire, agli occhi del paziente, come il segnale che qualcosa non stia funzionando. Dopo mesi di lavoro condiviso, può emergere improvvisamente una forte delusione nei confronti del terapeuta, un senso di rabbia, di sfiducia o persino la convinzione che tutto il percorso sia stato inutile. È ciò che, in psicoterapia, viene definito transfert negativo . Per chi non conosce le dinamiche profonde della relazione terapeutica, questo fenomeno può sembrare la prova di un fallimento. In realtà, molto spesso rappresenta uno dei passaggi più delicati e significativi del cambiamento psicologico. Il transfert: quando il passato entra nella stanza della terapia Sigmund Freud fu il primo a descrivere il transfert come il processo attraverso cui il paziente tende a rivivere, nella relazione con il terapeuta, sentimenti, aspettative e modalità relazionali ...