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La dipendenza affettiva e la codipendenza: l'importanza della prevenzione e della cura

La psicoterapia delle dipendenze affettive    La  dipendenza affettiva , nota anche come  dipendenza emozionale  o  codipendenza  (in particolare la codipendenza risulta essere un modello di dipendenza affettiva più specifico, in cui la persona che ne soffre si orienta verso partner affetti da una grave dipendenza da sostanze, oppure partner marcatamente narcisisti) può essere considerata a tutti gli effetti come una particolare categoria di  disturbo dipendente di personalità , in cui ciò che determina la dipendenza è specificamente la  relazione di coppia : il fattore essenziale sotteso a questo disturbo è costituito dal tentativo più o meno inconscio della persona che ne soffre di colmare  il vuoto intrapsichico  sperimentato e la  bassa autostima . Questo tipo di disturbo è inoltre fortemente connesso a un forte deficit nella  capacità di gestione e modulazione delle emozioni  e nella ...

CINQUE MODI PER ROVINARE UNA BUONA RELAZIONE

CINQUE MODI PER ROVINARE UNA BUONA RELAZIONE Secondo Gwendolyn Seidman , psicologa dell’Albright College University (USA), nelle relazioni la maggior parte delle persone valorizza di più il calore e la lealtà (caratteristiche intrinseche di una relazione) piuttosto che lo status, l’attrazione , o la passione esercitata dai loro partners (cioè, le qualità estrinseche di una relazione) . Il calore affettivo e la lealtà sono infatti qualità che si possono trovare soltanto in certe persone, e che si collocano sicuramente alla base di una relazione. Lo status, l’attrazione e la passione, sono invece qualità intercambiabili tra i partners potenziali, e non rappresentano certamente le qualità più importanti delle persone alle quali si tiene di più: se queste caratteristiche estrinseche sono ciò che si cerca precipuamente in un rapporto, meno probabilmente si vedrà il proprio partner, collega di lavoro, o amico/a, per quello che soltanto quella persona può dare e apportare alla rel...

Dieci minuti di autoriflessione per meditare su se stessi

Quante volte ci capita di sederci o sdraiarci e restare in una condizione di completa tranquillità e quiete, e di ponderare o riflettere su come ci sentiamo, come ci sia andata la giornata e di che cosa abbiamo bisogno? Questo esercizio, molto utile per la propria crescita personale, richiede la capacità di ritagliarsi quotidianamente uno spazio di autoriflessione e introspezione personale: alcune tecniche meditative e/o di rilassamento psico-corporeo (come il training autogeno ad esempio) possono certamente facilitare questo compito, in quanto riescono a creare le condizioni ideali per la definizione di uno spazio meditativo intrapsichico. A seguire faccio un elenco di quesiti che potrebbero aiutare questo genere di meditazione, e che tutti potremmo porci nell’ambito di un esercizio meditativo quotidiano al termine di una giornata, o semplicemente di notte, prima di dormire: anche soli dieci minuti possono essere sufficienti, dieci minuti impiegati costruttivamente su di se, ...