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COME GLI SMARTPHONE INFLUENZANO IL CERVELLO

Cosa accade davvero a attenzione, sonno, emozioni e sviluppo quando uno smartphone entra troppo presto nella vita di un bambino In questo articolo condivido le informazioni e le raccomandazioni recentemente diffuse dall’ Institute of Child Psychology (Leduc, Alberta, Canada), perché offrono uno sguardo chiaro e basato su evidenze sugli effetti negativi dell’uso degli smartphone nei bambini (e non solo, alcuni di questi effetti riguardano anche gli adolescenti e gli adulti ). Le ricerche richiamate mostrano come l’esposizione precoce e prolungata agli schermi possa interferire con lo sviluppo cerebrale, la regolazione emotiva, l’attenzione, il sonno e la capacità di autoregolarsi, delineando un quadro che merita attenzione sia educativa sia clinica. Queste indicazioni non rappresentano allarmismi, ma un invito a comprendere meglio l’impatto neurobiologico e psicologico della tecnologia nelle prime fasi della vita, così da orientare scelte più consapevoli nella crescita dei bambini e...

Quando ciò che ci irrita negli altri parla di noi

 Lo specchio dell’altro: proiezione, Ombra e autoconsapevolezza nella psicologia analitica di Carl Gustav Jung   Nella tradizione della psicologia analitica, uno dei temi più rilevanti riguarda il rapporto tra percezione dell’altro e conoscenza di sé. L’idea, spesso divulgata nella formula secondo cui ciò che ci irrita negli altri può condurci a una maggiore consapevolezza personale, non rappresenta una semplice massima morale, bensì un principio clinico e teorico profondamente radicato nell’opera junghiana. Essa si colloca all’interno della riflessione sul funzionamento della psiche inconscia, sul meccanismo della proiezione e sul processo di integrazione dell’Ombra. Comprendere questo principio implica, pertanto, affrontare questioni fondamentali relative alla formazione dell’identità, alla regolazione affettiva e alla trasformazione psicologica. Il meccanismo della proiezione nella teoria junghiana Nel pensiero di Jung, la proiezione costituisce un processo strutturale de...

Amore assoluto o prigione dell’anima? La verità psicologica di Cime tempestose

Tra passione, trauma e bisogno di appartenenza: una lettura umana e psicologica del legame indissolubile tra Catherine Earnshaw e Heathcliff Negli ultimi tempi il ritorno nelle sale di una nuova versione cinematografica di Cime tempestose ha riacceso il dibattito intorno a questa storia immortale di Emily Brontë . Come talvolta accade quando un grande classico viene reinterpretato, la libertà creativa del linguaggio cinematografico può portare a scelte narrative molto audaci, talvolta persino lontane dallo spirito originario del romanzo. In particolare, alcune modifiche, come l’idea di un adulterio esplicito di Cathy, la rappresentazione estremizzata dei maltrattamenti di Isabella o una cronologia degli eventi che altera momenti centrali, come la rappresentazione cinematografica della morte di Catherine, possono apparire suggestive e drammatiche, ma rischiano di rendere la storia più sensazionalistica e meno profondamente umana. Questa versione enfatizza la trasgressione e la violenza...

Alla ricerca di una base sicura: il bisogno di sicurezza tra fragilità, relazioni e crescita interiore

 Il bisogno di sicurezza nella teoria di Abraham Maslow : significato, implicazioni esistenziali e rilevanza psicoterapeutica Il bisogno di sicurezza rappresenta uno dei pilastri della teoria motivazionale elaborata da Abraham Maslow, psicologo umanista che ha profondamente influenzato la psicologia del Novecento. All’interno della sua celebre gerarchia dei bisogni, esso occupa il secondo livello, immediatamente successivo ai bisogni fisiologici. Non si tratta semplicemente di una necessità materiale o di protezione fisica, ma di una dimensione complessa che coinvolge la stabilità emotiva, la prevedibilità del mondo e la continuità dell’identità personale. Comprendere questo bisogno significa esplorare un nodo fondamentale della vita psichica e relazionale, nonché un tema centrale nella pratica psicoterapeutica.  Concettualizzazione del bisogno di sicurezza Secondo Maslow, il bisogno di sicurezza emerge quando i bisogni fisiologici sono relativamente soddisfatti. Esso include:...

Psicoterapia e Ipnosi Vigile

  Suggerire, risvegliare, guarire: l’arte dell’ipnosi vigile. La soglia sottile tra consapevolezza e trasformazione  «L’ipnosi non esiste, tutto è ipnosi!» diceva Milton Erickson , l’ipnoterapeuta più affermato e famoso del secolo scorso. È una massima impregnata di una verità profonda , poiché in realtà tutti viviamo quotidianamente la nostra ipnosi, e proprio il modo in cui la viviamo determina ampiamente il nostro equilibrio psicofisico , più o meno armonico. L’ ipnosi è uno strumento molto potente ed efficace, di cui può disporre uno psicoterapeuta per aiutare i propri pazienti a superare o quantomeno mitigare i loro malesseri. Quando uno psicoterapeuta conosce e sa usare l’ipnosi, può utilizzarla anche a livello “ipnoidale” , vale a dire di ipnosi vigile . Quando una psicoterapia è utilizzata efficacemente da uno specialista competente, capace di creare una buona «alleanza terapeutica» e di utilizzare opportunamente metodo e tecnica, allora l’ ipnosi vigile diventa...